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Toyota e l’ibrido: rompere le abitudini?

Spesso ci troviamo di fronte a una decisione: sostenere, opporci o ignorare il futuro della propulsione elettrica.
Se da un lato non ci sono dubbi sulla necessità di trovare un’alternativa al carburante fossile, dall’altro il dibattito sull’elettrico si intensificherà.

Ci saranno i contrari, chi dirà che non si può fare, che è insicuro, che non c’è l’infrastruttura per supportarlo.
E poi ci saranno i pionieri, i pochi coraggiosi che saranno ricordati come quelli che hanno fatto la differenza.

E forse, quelli che hanno fatto tutta la differenza.

Toyota lanciò la Prius nell’ormai lontano ’97 (praticamente quasi un’auto d’epoca) e ad oggi, oltre al titolo consolidato di “regina dei fuoristrada”, possiamo aggiungere quello di “pioniera dell’ibrido” (come già scrissi in un altro articolo tempo fa).

Ormai, nel 2016, ci troviamo quasi costretti a valutare: è il caso di continuare a credere in qualcosa di diverso, qualcosa che riesce ancora a rompere le nostre abitudini?

Toyota non smette mai di credere nel suo potenziale ibrido e continua con la caccia ai possibili clienti (ad esempio, per questo mese c’è l’Operazione Ibrido per tutti, ovvero “Auris Hybrid tua da 18.900€”. Qui trovi info a riguardo http://bit.ly/1NBLUky).

In fondo, il gigante dell’auto si è da sempre distinto per le sue continue rivoluzioni, innovazioni e sperimentazioni (Toyota i-Road per dirne una) nel campo della mobilità.

Buzzoole

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SimonDannyPettinella

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