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La grande impresa – The big venture

Mi spiace che nei giornali se ne parli così poco o quasi per nulla, perché il futuro dell’auto si sta scrivendo proprio in questi giorni, in Giappone.

Il gigante Toyota è d’accordo con altri due importantissimi costruttori nipponici, Nissan e Honda, nell’intento di creare una rete nazionale per rifornimenti d’idrogeno.

Eh sì, perché se siete approdati su questo blog da poco e non avete letto gli articoli vecchi e non seguite molto il mondo dei motori e probabilmente venite dal Tibet è possibile che non siate a conoscenza che la Toyota Mirai è la prima auto al mondo, acquistabile da un comune concessionario, con un motore alimentato ad idrogeno: l’elemento maggiormente presente in natura su cui l’industria automobilistica giapponese punta per il futuro dei trasporti.

Un progetto voluto dal governo, con l’appoggio di importanti imprese e con l’interesse di altre aziende.
Un grande esempio di collaborazione privata e pubblica per il benessere comune.

Nel frattempo, in Europa lottiamo per il prezzo della benzina e, in America, Obama dice di non comprare auto che consumano troppo.

Sigh!

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I regret that the major newspapers talk about it so little or almost nothing because the future of the car is being written in these days, in Japan.

The giant Toyota has agreed with two other important Japanese manufacturers, Nissan and Honda, in order to create a national network to supply hydrogen.

Oh yes, because if you landed on this blog recently and you haven’t read the old articles and don’t follow the car’s world and you probably come from Tibet may not be aware that the Toyota Mirai is the first car in the world, affordable by a common dealer, with an engine powered by hydrogen, the most present in nature element on which the Japanese auto industry aims for the future of transport.

A project promoted by the government, with the support of major companies and with the interest of other enterprises.
A great example of cooperation between private and public for the common good.

Meanwhile, in Europe we are fighting for the price of petrol and, in America, Obama says “don’t buy cars that consumes too much”.

Sigh!

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