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La Lambo, il SUV e… il Renzi – The Lambo, the SUV and… the Renzi

 

 

 

 

 

 

L’Italia chiamò.

Premessa: il mercato dell’auto sta cambiando, o meglio: i valori del mercato dell’automobile stanno cambiando. Un processo lungo e doloroso che ci porta ad oggi, periodo in cui i principi di creazione e costruzione, il carattere del marchio e la sua storia pensano unicamente ad incontrare i gusti dei clienti.
“Che c’è di male?” direte voi… Nulla! Diciamo che ci sono due macro scuole di pensiero. Vi spiego con degli esempi:

1) Sono un marchio storico di auto supersportive.
Non vendo più perché ora vanno di moda solo le station wagon.
Non mi interessa della mia clientela abituale, non mi interessa di come il cambiamento possa ripercuotersi sul mio “curriculum”, non mi interessa lo sconcerto che si potrebbe creare inserendo nella mia gamma un modello totalmente fuori contesto.
Devo vendere.

2) Sono un marchio storico di auto supersportive.
Non vendo più perché ora vanno di moda solo le station wagon.
Non voglio fare station wagon perché facendole potrei rovinare la mia reputazione di marchio sportivo, allontanando la clientela anche per i futuri modelli.
Rimango fedele ai miei valori.

Ora, sia scegliere l’una che l’altra comporta vantaggi e svantaggi. Non c’è una scelta sbagliata ed una giusta, è, semplicemente, una scelta.

Potremmo starne a parlare a lungo ma, come sempre, ho divagato fin troppo. Torniamo a noi.

L’Italia chiamò.

La Aston Martin farà il SUV.
La Porsche ne fa già due.
Anche la Bentley farà il SUV, e molto probabilmente anche la Rolls.
L’anno prossimo uscirà la Maserati Levante (per spodestare la Cayenne).
Jaguar entrerà a breve in questo segmento con la F-Pace.
Alfa Romeo presenterà un SUV di concorrenza alla Macan.
Anche Lamborghini farà un SUV.

Per quest’ultima, però, la decisione è stata più combattuta.
Perché? Perché la Lamborghini è la diretta concorrente della McLaren o della Ferrari.
Se uno vi domandasse “hai visto il SUV McLaren?” voi non ci credereste mai.

Ma come abbiamo detto prima, ci sono due grandi scuole di pensiero e la Lamborghini ora è tedesca… ed è facile capire perché abbiano scelto di fare il SUV. (riflettendoci un attimo: in altri tempi, i tempi della Diablo, Lamborghini scelse l’altro modo di pensare… ma non gli andò bene).

L’Italia chiamò.

La decisione di voler fare questo nuovo modello del Toro viene dai capoccia della divisione Americana ma, a quanto pare, una bella spinta è stata data dal Governo Italiano.
E’ giusto. Il Governo aiuta le imprese che lavorano in Italia per dare una maggior sicurezza ai dipendenti e magari farne assumere di nuovi.
In cifre, se può interessarvi, sono 100 milioni di euro con la promessa di 300 nuove assunzioni.

L’Italia chiamò.

È bello quando lo Stato aiuta l’imprenditore. Perché si costruisce insieme, si produce insieme, si cresce insieme.

Insieme si dà una reputazione alla nazione ed ognuno contribuisce con quel che può.
I turisti che verranno potranno dire: “hai visto che belle cose sanno fare in [nome nazione]?” oppure “che meraviglie che siamo in grado di fare qui in [nome nazione]”.

Allora mi chiedo: perché nel 1980 il tribunale di Bologna decise di far rilevare la Lamborghini dai fratelli francesi Patrick e Jean-Claude Mimran per 3,85 miliardi quando, nel contempo, Ferruccio Lamborghini propose (con qualche difficoltà) una cifra vicina ai 3,5 miliardi?

Mi chiedo: perché l’Italia non ha aiutato Ferruccio Lamborghini? Perché non ha creduto nelle sue competenze, lasciando un marchio italiano di enorme prestigio in balia dei tanti desiderosi investitori stranieri?

Adesso l’Italia fa la mossa giusta, ma non la fa con gli italiani.
E sia chiaro, non è un atto degno di lode, bensì è il minimo che possa fare per riprendersi da quell’errore fatale che fece nel 1980.

L’Italia chiamò. In ritardo.

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Italy called.

Foreword: The car market is changing. Or rather, the values of the car market are changing. A long and painful process that brings us to today, a time when the principles of creation and construction, the character of the brand and its history think only to meet the tastes of customers.

“What’s wrong with that?” You say … Nothing! Let’s say there are two main schools of thought. Let me explain with examples:

1) I am a super sports cars old brand.

I don’t sell anymore because only station wagon are fashion now.
I don’t care of my regular customers, I don’t care how change might affect my “curriculum”, I don’t care about the confusion that could be created by inserting a model totally out of context in my range.

I have to sell.

2) I am a super sports cars old brand.
I don’t sell anymore because only station wagon are fashion now.
I don’t want to do station wagon because I could ruin my reputation of sport brand and moving away customers for future models.
I stay true to my values.

Now, either pick the one that the other choice can give advantages and disadvantages. There isn’t a right and a wrong choice, it is just a choice.
We could steer to talk at length about, but as always, I have digressed too. Back to us.

Italy called.

The Aston Martin will make the SUV.
Porsche already makes two.
Even the Bentley SUV will be making, and most likely also the Rolls.
Next year will be released the Maserati Levante (to unseat the Cayenne).
Jaguar will come soon in this segment with the F-Pace.
Alfa Romeo will present a SUV, a competitor of the Macan.
Even Lamborghini will make a SUV.

For the latter the decision was harder.
Why? Because the Lamborghini is the direct competitor of McLaren or Ferrari.
If one should ask you “did you see the McLaren SUV?” You would not believe ever.

But as we said before, there are two major schools of thought and now Lamborghini is German … and it’s easy to see why they have chosen to make the SUV. (Reflecting a moment: in other times, Diablo times, Lamborghini chose the other way of thinking… but it didn’t work good)

Italy called.

The decision to make this new model for “the taurus brand” come from the top manager of the American division but, apparently, a boost was given by the Italian government.
It’s right. The Government helps companies working in Italy to give more safety to employees and maybe hiring new ones.
In figures, if you can be of interest, that’s 100 million euro with the promise of 300 new hires.

Italy called.

It’s nice when the state helps the entrepreneur. Because we build together, we produce together, we grow together.
Together we give a reputation to the nation, and everyone contributes giving what they can.
The results will be phrases like: “did you see how beautiful things they do in [name of country]?” Or “which wonders that we can do here in [name of country].”

So I wonder: why in 1980 the Bologna court decided to detect the Lamborghini by French brothers Patrick and Jean-Claude Mimran for 3.85 billion when, at the same time, Ferruccio Lamborghini proposed (with some difficulty) a figure close to 3,5 billion?

I wonder: why Italy hasn’t helped Ferruccio Lamborghini? Why he hasn’t believed in his skills, leaving an Italian brand of enormous prestige at the mercy of the many eager foreign investors?

Now Italy is making the right move, but the government doesn’t do it with Italians.

And mind you, is not an act worthy of praise, but it is the least I can do to recover from fatal mistake which made in 1980.

Italy called. Late.

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SimonDannyPettinella

Comment 1
  • Francesco Paolone

    Noto un tono sarcastico. Quindi apprezzo l’articolo 😉

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